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Raccogliere - Giovedì 11 Marzo

Come riconoscere l'agire di Dio nella nostra vita? Sembrerebbe tutt'altro che semplice se addirittura è possibile ritenere che scacciare un demonio e restituire la libertà e la parola a un uomo che era prigioniero del male può essere considerata un'opera compiuta per mezzo di Beelzebùl. Il peccato ci rende ciechi, ma Gesù ci offre un importante criterio di discernimento.

Raccogliere, rimettere insieme i pezzi è l’opera divina per eccellenza. Sono tutti bravi a scartare e a gettare via ogni cosa; in fondo il diavolo è proprio colui che divide. 

Molto più prezioso, anche se per certi versi alquanto faticoso, è invece ricucire pazientemente ciò che si è strappato. 

La comunione con l'umanità e dell'umanità è il desiderio profondo che abita il cuore di Dio, fin dalla creazione. Tornano in mente le parole della profezia di Ezechiele: "vi prenderò dalle genti, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo" (Ez 36,24). 

Gesù avrà modo più volte di sottolineare l'importanza di questo stile. Nel racconto della moltiplicazione dei pani e dei pesci, chiederà ai suoi discepoli di raccogliere "i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto" (Gv 6,12). 

Egli stesso dirà di aver tentato di raccogliere i figli di Gerusalemme, "come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali", ed esprimerà un grande rammarico per aver sperimentato il loro rifiuto (Mt 23,37). Infine, pregherà il Padre affinché quanti gli sono stati affidati siano una sola cosa, perfetti nell'unità (Gv 17,20-23). 

E io, invece, come scelgo di vivere: raccogliendo e rimettendo insieme i pezzi oppure disperdendo e provando strappi e fratture?

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Dal Vangelo secondo Luca

Lc 11,14-23


In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.

Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.

Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.

Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».



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