Passa ai contenuti principali

Mi hai dato tutto - Giovedì 15 Aprile


Al di sopra di tutto e di tutti... Quante volte abbiamo desiderato affrancarci da questo mondo pieno di contraddizioni, poter volare in alto per lasciarci alle spalle le fatiche e le incertezze, le meschinità e le bassezze che troppo spesso inquinano la nostra vita. 

Le risposte più comuni a questa esigenza, di per sé legittima, lasciano tuttavia molto a desiderare. Troppo spesso lasciamo prevalere orgoglio e superbia, vanità e presunzione. 

Oggi le parole di Gesù ci offrono una strada diversa, ma davvero possibile, per andare oltre e non restare impantanati nelle paludi dell'esistenza, per affrancarci dalle tenebre e camminare verso la luce. 

Al di sopra di tutto, infatti, c'è "la carità, che è il vincolo di perfezione" (Col 3,14). È questa la via maestra che siamo chiamati a percorrere, la stessa che il Padre ci ha rivelato nel suo Figlio prediletto. Egli ci dona lo Spirito, e insieme ogni altro bene, "senza misura", senza esitazioni né calcoli, senza condizioni né ripensamenti. 

Se vogliamo vivere la vita nuova, la vita dello Spirito, è questo il cammino che siamo chiamati a seguire. "Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra" (Col 3,1-2). 

E se la totalità che ti viene richiesta ti spaventa, se ti sembra una misura troppo grande rispetto alle tue capacità, ricordati che la pienezza dell'amore a cui sei chiamato è una misura relativa, non assoluta. 

Non chiederti allora se hai fatto abbastanza; domandati piuttosto se hai fatto tutto ciò che potevi, se hai amato con tutto te stesso. Non importa se ti sembra che sia di più o di meno rispetto ad altri, non cercare giustificazioni o scuse; dona semplicemente tutto ciò che hai, senza badare a misurare o a pesare ogni gesto, ogni parola... Solo così sarai davvero "risorto con Cristo".

______

Mi hai dato tutto

RAGAZZA PARADISO - ERMAL META 

https://youtu.be/bpxx-cNCmdU

______

Dal Vangelo secondo Giovanni

Gv 3,31-36


Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.



Commenti

Post popolari in questo blog

La parola migliore è quella non detta - VENERDI SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE)

Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Di fronte alle accuse, all'ingiustizia e alla meschinità di quegli uomini, decise che era giunto il momento di mettere a tacere le parole e rimanere in silenzio. Mentre Pilato lo interrogava e le folle gridavano sempre più forte, mentre si alzava la voce dei capi del suo stesso popolo che volevano a tutti i costi ottenere quella condanna, la più ingiusta che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto, non disse più alcuna parola. Quanto pesa questo silenzio, quanto ci scandalizza il silenzio di un Dio che non strepita né urla di fronte al male, che non si scaglia con violenza contro l'ingiustizia, che sembra non combattere per opporsi alla crudeltà e pare scegliere invece di deporre le armi. Ancora oggi il silenzio di Dio di fronte al grido di dolore di un'umanità oppressa dal male, sfinita, confusa e disorienta...

Il mio profilo migliore - V DOMENICA DI QUARESIMA (Anno B)

  Ormai lo conoscevano proprio tutti. Tanti lo avevano cercato, molti lo avevano guardato da vicino, alcuni da lontano, altri lo avevano osservato solo di nascosto. Ognuno si era portato via un’immagine: il guaritore, il predicatore, il maestro, il mangione e beone, il santone, l’amico delle prostitute e dei pubblicani, il folle, e chi più ne ha più ne metta. Ne era perfettamente consapevole Gesù, tanto che un giorno, a metà tra l’incuriosito e il perplesso, domandò ai suoi discepoli: «la gente, chi dice che io sia?» (Mc 8,27). Le risposte furono le più varie: la reincarnazione del Battista o di Elia, un grande profeta, e chissà cos’altro venne fuori… Sul momento se la cavò meglio Pietro; ma dopo poco si scoprirà che anche lui aveva idee piuttosto confuse. Ora ci risiamo, gli chiedono di “posare per l’ennesima fotografia”. Alcuni stranieri si rivolgono a Filippo e avanzano una richiesta: «vogliamo vedere Gesù». Beh, stavolta non è il caso di lasciarsi sfuggire l’occasione. Nie...

Arrabbiato da morire - Mercoledì 30 Giugno

Erano venuti fuori dai sepolcri, ma si erano portati la morte nel cuore. Quei demoni che avevano reso schiavi i due uomini incontrati da Gesù rappresentavano un grande pericolo per gli altri, ma anche per se stessi. La loro era una furia cieca, una rabbia incontrollabile.  Avevano iniziato spaventando e assalendo i passanti, diventando per loro un ostacolo insormontabile lungo il cammino, al punto "che nessuno poteva passare per quella strada"; finiranno col distruggere un'intera mandria di porci che, a causa loro, si getteranno "giù dalla rupe nel mare" e moriranno affogati nelle acque. Nel mezzo si scagliano anche contro Gesù: «che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?». Sembra che incontrare Gesù per chi è pieno di rancore e di odio, per chi è schiavo del male, sia un vero tormento. Fino a quando riesci a tenerlo lontano, puoi anche continuare ad abitare tra le tombe, nei luoghi della morte; puoi provare a nasconderti dietr...