Passa ai contenuti principali

La tua vita è preziosa - Sabato 19 Giugno


Ci sentiamo troppo spesso come color che son sospesi tra i rimpianti del passato e la paura del futuro. E così finiamo per vivere male il presente, senza riuscire a gustare il tempo che ci viene donato. Sembriamo incapaci di impegnarci in maniera serena nelle occupazioni quotidiane perché siamo divorati dalle preoccupazioni.

"Non preoccupatevi...". È un invito accorato quello che ci viene rivolto, ma è anche una via d'uscita per guarire dall'ansia che ci consuma. Né rassegnati, né faciloni... Gesù ci invita a non essere "gente di poca fede", ma uomini e donne che ripongono la propria fiducia in Dio. 

"Guardate... Osservate...". Non sono parole vane, non è una promessa vuota quella che Gesù ci rivolge. La cura di Dio per ogni creatura, la sua tenerezza infinita e la sua paterna provvidenza trovano conferma proprio in questa vita che a noi spesso appare piena soltanto di contraddizioni e fatiche, ma che Gesù ci invita a guardare con occhi nuovi. 

La creazione porta impresso il segno indelebile dell'amore del Padre; gli uccelli del cielo e i gigli del campo ne sono la prova inconfutabile. Il modo in cui Egli li nutre e li riveste di bellezza non può che donarci serena fiducia e profonda pace: noi valiamo più di molti passeri (cfr. Mt 10,31). 

La nostra vita è preziosa agli occhi di Dio, per questo non bisogna lasciare che prevalgano in noi le ansie e le paure, non dobbiamo permettere che le preoccupazioni prendano il sopravvento. 

"Non preoccupatevi dunque del domani", chi ha fede nel Dio di Gesù Cristo sa guardare al futuro con fiducia e non con terrore, come una possibilità e non come una minaccia.


_____

Don′t you worry ′bout a thing, baby

'Cause I′ll be standing on the side


Non ti preoccupare di nulla, piccolo 

perché io sarò al tuo fianco 

DON'T YOU WORRY 'BOUT A THING - STEVIE WONDER

https://youtu.be/e07Ql6mEDWI

_____

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 6,24-34


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:

«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.

Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?

Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?

E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?

Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.

Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.

Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».



Commenti

Post popolari in questo blog

La parola migliore è quella non detta - VENERDI SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE)

Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Di fronte alle accuse, all'ingiustizia e alla meschinità di quegli uomini, decise che era giunto il momento di mettere a tacere le parole e rimanere in silenzio. Mentre Pilato lo interrogava e le folle gridavano sempre più forte, mentre si alzava la voce dei capi del suo stesso popolo che volevano a tutti i costi ottenere quella condanna, la più ingiusta che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto, non disse più alcuna parola. Quanto pesa questo silenzio, quanto ci scandalizza il silenzio di un Dio che non strepita né urla di fronte al male, che non si scaglia con violenza contro l'ingiustizia, che sembra non combattere per opporsi alla crudeltà e pare scegliere invece di deporre le armi. Ancora oggi il silenzio di Dio di fronte al grido di dolore di un'umanità oppressa dal male, sfinita, confusa e disorienta...

UNA CONOSCENZA PERSONALE -Giovedì 17 Febbraio 2022

Gesù continua a porre domande ai suoi discepoli. Vuole aiutarli a lasciare emergere dubbi e certezze, attese e paure… insomma tutto quanto abita i loro cuori. Quei pensieri hanno bisogno di venire alla luce per essere purificati, cioè guardati con chiarezza e, quindi, verificati. La domanda di oggi è chiara e diretta: «Ma voi, chi dite che io sia?». Non è un caso che a rispondere sia Pietro, proprio colui il quale più tardi affermerà: «Non conosco quest'uomo» (Mc 14,71). Lo stesso a cui, infine, il Maestro chiederà: «Mi ami?» (Gv 21,15). Ma non era ancora quello il tempo per una domanda tanto impegnativa. Non si può amare chi non si conosce davvero. Non è un caso, infatti, che spesso l’amore entri in crisi (e per qualcuno addirittura svanisca all’improvviso) quando si scoprono aspetti inediti delle persone che ci stanno accanto e si finisce per pensare di non conoscerle affatto. Ma quali sono i passaggi da effettuare, quali gli elementi fondamentali che è necessario acquisire p...

Il tempo dell'assenza - Giovedì 26 Agosto

Che strano il Dio di Gesù Cristo! Ci saremmo aspettati che fosse sempre vigile, pronto a controllare ogni nostra mossa; lo avremmo immaginato perennemente sul pezzo, attento a giocare costantemente d'anticipo; avremmo creduto di trovarlo pronto a bacchettarci al primo passo falso... e invece, nulla di tutto questo. L'Onnipotente lascia l'iniziativa agli uomini e si fida di loro; l'Onnisciente è capace di ascoltare, non fa il saputello e non impone (ma semplicemente propone) la sua Verità; l'Onnipresente sa farsi da parte e si rivela tutt'altro che presenzialista. Sembrerebbe quasi un Dio esperto di ritardi e di assenze... un padrone che tarda ad arrivare, che non si fa trovare lì dove dovrebbe essere, che non interviene in tempo per evitare guai. Eppure, proprio l'esperienza della "lontananza" diventa una preziosa opportunità per smascherare l'ipocrisia di chi cambia il proprio comportamento a seconda che si senta controllato oppure no. Il serv...