Passa ai contenuti principali

Né più, né meno - Sabato 10 Luglio


Quando un discepolo supera il maestro... può essere una grande festa o un'enorme tragedia. Non sempre, infatti, si trovano maestri che desiderano davvero valorizzare i propri collaboratori, promuovendoli a tal punto da renderli autonomi, liberi, capaci di camminare con le proprie gambe, di ottenere riconoscimenti personali e raggiungere mete e traguardi rilevanti. 

Non è semplice neanche trovare allievi disposti a seguire davvero le orme del Maestro, ripercorrerne i passi, emularne le gesta. Oggi è molto più semplice trovare contestatori che discepoli; gente che sente il bisogno di screditare l'opera altrui per affermare una superiorità presuntuosa e ingrata, senza radici e senza storia. 

Se per Dio non si pone neanche il problema di un certo tipo di gelosia (quella che opprime, crea dipendenza, non gode dei successi altrui ma, al contrario, li sminuisce continuamente) ed è palese la sua volontà di promuove la vita e la dignità di ogni uomo e di ogni donna, affinché possano esprime al massimo le proprie potenzialità, allora le parole di Gesù devono necessariamente significare altro. 

"È sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore". Quello posto da Gesù non è un limite, ma una possibilità, l'unica davvero concreta. Mentre noi continuiamo a ragionare in termini di competizioni e di classifiche, cercando di primeggiare ad ogni costo e prevalere (non sempre in modo lecito) gli uni sugli altri, Gesù ci mostra che la strada da seguire è tutt'altra. "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi" (Gv 15,12). Né più, né meno... come Lui!

Se Dio è già in sé pienezza di vita, gioia, amore, allora non accettare di essere come Lui non significa andare "oltre" ma semplicemente scegliere "altro", cioè quello che pienezza non è. Se non impareremo ad amare, servire, perdonare, accogliere e gioire come il Maestro non vorrà dire che avremo trovato il nostro modo alternativo, ma semplicemente che avremo scelto di accontentarci di compromessi e mezze misure.

_____

A pensarci bene il bello di te

è che viaggi sempre sulle mie frequenze, 

sei grande

SEI GRANDE - NEK

https://youtu.be/-bEripv20ZA

_____

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 10,24-33


In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:

«Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!

Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.

E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.

Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!

Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».



Commenti

Post popolari in questo blog

UNA CONOSCENZA PERSONALE -Giovedì 17 Febbraio 2022

Gesù continua a porre domande ai suoi discepoli. Vuole aiutarli a lasciare emergere dubbi e certezze, attese e paure… insomma tutto quanto abita i loro cuori. Quei pensieri hanno bisogno di venire alla luce per essere purificati, cioè guardati con chiarezza e, quindi, verificati. La domanda di oggi è chiara e diretta: «Ma voi, chi dite che io sia?». Non è un caso che a rispondere sia Pietro, proprio colui il quale più tardi affermerà: «Non conosco quest'uomo» (Mc 14,71). Lo stesso a cui, infine, il Maestro chiederà: «Mi ami?» (Gv 21,15). Ma non era ancora quello il tempo per una domanda tanto impegnativa. Non si può amare chi non si conosce davvero. Non è un caso, infatti, che spesso l’amore entri in crisi (e per qualcuno addirittura svanisca all’improvviso) quando si scoprono aspetti inediti delle persone che ci stanno accanto e si finisce per pensare di non conoscerle affatto. Ma quali sono i passaggi da effettuare, quali gli elementi fondamentali che è necessario acquisire p...

La parola migliore è quella non detta - VENERDI SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE)

Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Di fronte alle accuse, all'ingiustizia e alla meschinità di quegli uomini, decise che era giunto il momento di mettere a tacere le parole e rimanere in silenzio. Mentre Pilato lo interrogava e le folle gridavano sempre più forte, mentre si alzava la voce dei capi del suo stesso popolo che volevano a tutti i costi ottenere quella condanna, la più ingiusta che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto, non disse più alcuna parola. Quanto pesa questo silenzio, quanto ci scandalizza il silenzio di un Dio che non strepita né urla di fronte al male, che non si scaglia con violenza contro l'ingiustizia, che sembra non combattere per opporsi alla crudeltà e pare scegliere invece di deporre le armi. Ancora oggi il silenzio di Dio di fronte al grido di dolore di un'umanità oppressa dal male, sfinita, confusa e disorienta...

Il tempo dell'assenza - Giovedì 26 Agosto

Che strano il Dio di Gesù Cristo! Ci saremmo aspettati che fosse sempre vigile, pronto a controllare ogni nostra mossa; lo avremmo immaginato perennemente sul pezzo, attento a giocare costantemente d'anticipo; avremmo creduto di trovarlo pronto a bacchettarci al primo passo falso... e invece, nulla di tutto questo. L'Onnipotente lascia l'iniziativa agli uomini e si fida di loro; l'Onnisciente è capace di ascoltare, non fa il saputello e non impone (ma semplicemente propone) la sua Verità; l'Onnipresente sa farsi da parte e si rivela tutt'altro che presenzialista. Sembrerebbe quasi un Dio esperto di ritardi e di assenze... un padrone che tarda ad arrivare, che non si fa trovare lì dove dovrebbe essere, che non interviene in tempo per evitare guai. Eppure, proprio l'esperienza della "lontananza" diventa una preziosa opportunità per smascherare l'ipocrisia di chi cambia il proprio comportamento a seconda che si senta controllato oppure no. Il serv...