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Ri-conoscersi - Mercoledì 7 Aprile


Non lo riconoscono i due di Emmaus, non si accorgono che quel viandante che si è fatto loro compagno di viaggio è proprio quel Gesù di cui parlano. Sono suoi discepoli, eppure sembra non lo abbiano mai guardato per davvero fino a quel momento. 

Com'è facile ingannarsi, quanto è semplice perdersi... basta così poco a confondersi. Continuano a tenere gli occhi bassi mentre percorrono a ritroso quella manciata di chilometri che li riporta a casa: una vera e propria dichiarazione di resa. Quella strada racconta di cadute e fallimenti, aspettative deluse e sogni infranti. 

Quegli uomini che avevano preferito dar voce alle loro illusioni piuttosto che ascoltare le parole del maestro, ora sono lì a scaricarsi addosso l'un l'altro la propria amarezza. Ma ancora una volta la "buona notizia" è che si può ricominciare a costruire proprio partendo dalle rovine. 

Avrebbe potuto e forse dovuto essere avvilito anche Gesù. Non è cosa da poco scoprire di essere uno sconosciuto per chi ti è stato accanto così tanto tempo; non è bello sentirsi dire: "non ti riconosco" da coloro ai quali hai aperto il cuore. 

E invece il Maestro ricomincia la sua opera e aiuta quei discepoli a riscoprire una presenza lì dove sembra regnare il vuoto, a far riemergere la speranza che sembrava ormai sepolta sotto cumuli di macerie. 

Con l'aiuto di Gesù, possono finalmente rileggere quella storia con occhi nuovi. Il Risorto, che "riappare e scompare", li aiuta a comprendere dove cercarlo. Attraverso la parola e l'eucaristia resterà con loro (e con noi) e continuerà a farsi presente, oggi, sempre.

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Tu sei dentro di me

come l'alta marea

che riappare e scompare 

portandoti via

ALTA MAREA - ANTONELLO VENDITTI 

https://youtu.be/pZ6i3FJfHyo

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Dal Vangelo secondo Luca

Lc 24,13-35


Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.

Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».

Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.

Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».

Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.




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