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Il tempo dell'assenza - Giovedì 26 Agosto


Che strano il Dio di Gesù Cristo! Ci saremmo aspettati che fosse sempre vigile, pronto a controllare ogni nostra mossa; lo avremmo immaginato perennemente sul pezzo, attento a giocare costantemente d'anticipo; avremmo creduto di trovarlo pronto a bacchettarci al primo passo falso... e invece, nulla di tutto questo. L'Onnipotente lascia l'iniziativa agli uomini e si fida di loro; l'Onnisciente è capace di ascoltare, non fa il saputello e non impone (ma semplicemente propone) la sua Verità; l'Onnipresente sa farsi da parte e si rivela tutt'altro che presenzialista.

Sembrerebbe quasi un Dio esperto di ritardi e di assenze... un padrone che tarda ad arrivare, che non si fa trovare lì dove dovrebbe essere, che non interviene in tempo per evitare guai.

Eppure, proprio l'esperienza della "lontananza" diventa una preziosa opportunità per smascherare l'ipocrisia di chi cambia il proprio comportamento a seconda che si senta controllato oppure no.

Il servo malvagio della parabola non soltanto si dimostra falso e meschino, ma tradisce il suo padrone (che gli ha concesso fiducia) e se stesso (perché un servo è chiamato a servire e infatti il padrone lo aveva "messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito").

Anche noi siamo servi, perché chiamati a vivere la nostra vita non per noi stessi, ma per altri; non per accumulare, ma per donare. Il tempo che stiamo vivendo è quello della responsabilità: non limitiamoci a sembrare integerrimi quando ci sentiamo osservati, per poi scadere nell'egoismo e nella pigrizia quando pare che nessuno ci controlli. Impariamo a vivere con coerenza, fedeltà e generosità ogni istante, per poter essere veramente beati. 


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Amore è già tardi e non resisto.

Se tu non arrivi, non esisto

L'APPUNTAMENTO - ORNELLA VANONI

https://youtu.be/z4nhDtkzhRg

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+ Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 24,42-51


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.

Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni.

Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».




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