Passa ai contenuti principali

Ha iniziato lui! - Lunedì 14 Giugno


"Chi la fa l'aspetti". Ad ogni azione corrisponde sempre una reazione. Se viene inferto un male non ci si potrà aspettare che di ricevere altrettanto. Sembra non ci sia nulla di più "naturale". In fondo, i bambini fanno proprio così: al compagno che gli dà uno spintone sono pronti a restituirlo; alla prima offesa o presa in giro saranno lesti a ripagare con la stessa moneta.

Se questa è la "natura delle cose", allora pare non ci possa essere nessuna via di uscita. Una volta innescata la catena del male, non si potrà più tornare indietro. Ma sposare questa logica significa rassegnarsi ad una triste realtà: il male esiste e chiama altro male. Quindi non soltanto si ripeteranno situazioni di violenza, lotte e ingiustizie, ma rischieranno di crescere esponenzialmente di numero e intensità.

Fare propri questi ragionamenti diventa però estremamente comodo. Posso infatti giustificare le mie mancanze di pazienza, di carità, di umiltà, la mia incapacità di perdonare argomentando che l'accaduto non dipende da me: "non ho iniziato io!". Ci sentiamo migliori e ci poniamo dalla parte della ragione perché riteniamo che siano stati altri a dare avvio a questo gioco perverso: "ha iniziato lui!".

Gesù ci invita a cambiare completamente prospettiva, ad invertire la tendenza. Se pensiamo che il male sia capace di provocare altro male, a maggior ragione dovremmo credere che il bene abbia in sé una forza tale da poter scardinare le logiche del peccato e generare altro bene, dando vita ad un processo virtuoso che può contagiare il mondo intero. Se invece non ci crediamo allora qualche domanda sulla nostra fede dovremmo pur farcela. 


_____

Più egoista su quel che do.

Sarà troppo il male che ti farò

OCCHIO PER OCCHIO - ANNA TATANGELO

https://youtu.be/a-GEBVUdIw4

_____

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 5,38-42


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.

E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.

Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».



Commenti

Post popolari in questo blog

UNA CONOSCENZA PERSONALE -Giovedì 17 Febbraio 2022

Gesù continua a porre domande ai suoi discepoli. Vuole aiutarli a lasciare emergere dubbi e certezze, attese e paure… insomma tutto quanto abita i loro cuori. Quei pensieri hanno bisogno di venire alla luce per essere purificati, cioè guardati con chiarezza e, quindi, verificati. La domanda di oggi è chiara e diretta: «Ma voi, chi dite che io sia?». Non è un caso che a rispondere sia Pietro, proprio colui il quale più tardi affermerà: «Non conosco quest'uomo» (Mc 14,71). Lo stesso a cui, infine, il Maestro chiederà: «Mi ami?» (Gv 21,15). Ma non era ancora quello il tempo per una domanda tanto impegnativa. Non si può amare chi non si conosce davvero. Non è un caso, infatti, che spesso l’amore entri in crisi (e per qualcuno addirittura svanisca all’improvviso) quando si scoprono aspetti inediti delle persone che ci stanno accanto e si finisce per pensare di non conoscerle affatto. Ma quali sono i passaggi da effettuare, quali gli elementi fondamentali che è necessario acquisire p...

La parola migliore è quella non detta - VENERDI SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE)

Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Di fronte alle accuse, all'ingiustizia e alla meschinità di quegli uomini, decise che era giunto il momento di mettere a tacere le parole e rimanere in silenzio. Mentre Pilato lo interrogava e le folle gridavano sempre più forte, mentre si alzava la voce dei capi del suo stesso popolo che volevano a tutti i costi ottenere quella condanna, la più ingiusta che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto, non disse più alcuna parola. Quanto pesa questo silenzio, quanto ci scandalizza il silenzio di un Dio che non strepita né urla di fronte al male, che non si scaglia con violenza contro l'ingiustizia, che sembra non combattere per opporsi alla crudeltà e pare scegliere invece di deporre le armi. Ancora oggi il silenzio di Dio di fronte al grido di dolore di un'umanità oppressa dal male, sfinita, confusa e disorienta...

Conoscere sul serio - Martedì 29 Giugno

Non basta una vita per conoscere una persona. Quando pensi di aver capito già tutto, ti ritrovi a scoprire aspetti inediti del suo carattere che ti lasciano quantomeno perplesso, se non completamente spiazzato. Ad essere onesti, non potrebbe essere altrimenti; ogni uomo rimane un mistero anche per se stesso.  Tuttavia, ci accade di faticare a comprendere chi abbiamo accanto anche perché siamo troppo bloccati da schemi e pregiudizi. Spesso lasciamo che il "sentito dire" ci condizioni così tanto da giudicare a priori qualcuno, senza provare a farne davvero esperienza diretta. Capita pure di proiettare a tal punto le nostre aspettative sull'altro da finire per vederlo esclusivamente per quello che noi vorremmo fosse, anziché per la persona che veramente è. È successo finanche a Gesù, che veniva considerato dalla folla un grande profeta, un eccellente predicatore, un maestro di sapienza, un potente guaritore, un uomo di Dio... e chi più ne ha più ne metta!  Di certo essere pa...