Passa ai contenuti principali

L'ordine degli addendi - Giovedì 10 Giugno


Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia... Il più delle volte può essere vero, ma non è sempre così. Se la matematica non è un'opinione, dobbiamo pur riconoscere che questa scienza non può determinare ogni ambito della vita umana. 

Le relazioni, quelle autentiche, non possono essere soggette alla mera legge del calcolo, alla ricerca dell'utile, alla sterile logica del dare/avere e della massimizzazione del profitto. Gesù oggi ci mette di fronte ad un'urgenza che non può in alcun modo essere elusa, ad una scelta che non va procrastinata. 

C'è un "prima" che nessuna buona motivazione, nessuna scusa o giustificazione "razionale", può far diventare "poi" o addirittura "mai". Se davvero hai a cuore il tuo rapporto con Dio, se "presenti la tua offerta all'altare", non puoi non puoi ritenere subordinata, né accessoria, la relazione con i fratelli.

Se Dio per noi non è semplicemente colui che ratifica la pretesa di essere migliore degli altri e condanna chi ci ha fatto del male, se non è soltanto il "genio della lampada" a cui chiedere di esaudire i nostri desideri, allora non possiamo pensare di crescere nell'amicizia con Lui senza prima aver scelto radicalmente la via della riconciliazione.

Se finita la Messa ci viene detto di andare in pace, già da prima siamo chiamati a vivere nella pace e ad orientare ogni nostro sforzo per edificarla, consolidata, difenderla, ricostruirla. 

_____

La messa è ormai finita 

figli andate in pace

AMEN - FRANCESCO GABBANI

https://youtu.be/WOLUFdQ6z-o

_____

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 5,20-26


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.

Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.

Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».



Commenti

Post popolari in questo blog

UNA CONOSCENZA PERSONALE -Giovedì 17 Febbraio 2022

Gesù continua a porre domande ai suoi discepoli. Vuole aiutarli a lasciare emergere dubbi e certezze, attese e paure… insomma tutto quanto abita i loro cuori. Quei pensieri hanno bisogno di venire alla luce per essere purificati, cioè guardati con chiarezza e, quindi, verificati. La domanda di oggi è chiara e diretta: «Ma voi, chi dite che io sia?». Non è un caso che a rispondere sia Pietro, proprio colui il quale più tardi affermerà: «Non conosco quest'uomo» (Mc 14,71). Lo stesso a cui, infine, il Maestro chiederà: «Mi ami?» (Gv 21,15). Ma non era ancora quello il tempo per una domanda tanto impegnativa. Non si può amare chi non si conosce davvero. Non è un caso, infatti, che spesso l’amore entri in crisi (e per qualcuno addirittura svanisca all’improvviso) quando si scoprono aspetti inediti delle persone che ci stanno accanto e si finisce per pensare di non conoscerle affatto. Ma quali sono i passaggi da effettuare, quali gli elementi fondamentali che è necessario acquisire p...

La parola migliore è quella non detta - VENERDI SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE)

Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Di fronte alle accuse, all'ingiustizia e alla meschinità di quegli uomini, decise che era giunto il momento di mettere a tacere le parole e rimanere in silenzio. Mentre Pilato lo interrogava e le folle gridavano sempre più forte, mentre si alzava la voce dei capi del suo stesso popolo che volevano a tutti i costi ottenere quella condanna, la più ingiusta che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto, non disse più alcuna parola. Quanto pesa questo silenzio, quanto ci scandalizza il silenzio di un Dio che non strepita né urla di fronte al male, che non si scaglia con violenza contro l'ingiustizia, che sembra non combattere per opporsi alla crudeltà e pare scegliere invece di deporre le armi. Ancora oggi il silenzio di Dio di fronte al grido di dolore di un'umanità oppressa dal male, sfinita, confusa e disorienta...

Il tempo dell'assenza - Giovedì 26 Agosto

Che strano il Dio di Gesù Cristo! Ci saremmo aspettati che fosse sempre vigile, pronto a controllare ogni nostra mossa; lo avremmo immaginato perennemente sul pezzo, attento a giocare costantemente d'anticipo; avremmo creduto di trovarlo pronto a bacchettarci al primo passo falso... e invece, nulla di tutto questo. L'Onnipotente lascia l'iniziativa agli uomini e si fida di loro; l'Onnisciente è capace di ascoltare, non fa il saputello e non impone (ma semplicemente propone) la sua Verità; l'Onnipresente sa farsi da parte e si rivela tutt'altro che presenzialista. Sembrerebbe quasi un Dio esperto di ritardi e di assenze... un padrone che tarda ad arrivare, che non si fa trovare lì dove dovrebbe essere, che non interviene in tempo per evitare guai. Eppure, proprio l'esperienza della "lontananza" diventa una preziosa opportunità per smascherare l'ipocrisia di chi cambia il proprio comportamento a seconda che si senta controllato oppure no. Il serv...