Passa ai contenuti principali

Chi è fuori è fuori - Martedì 20 Luglio


Dentro o fuori... non c'è un'alternativa. Nella vita non si può pretendere di restare in eterno sulla soglia, senza decidersi. La scelta, come è facile capire, non è affatto indifferente: muta la prospettiva, mutano le proporzioni, cambia radicalmente la possibilità di leggere e comprendere la realtà.

Tuttavia, sappiamo bene che Dio ha ribadito la sua decisione di abdicare alla pretesa di porsi nel mezzo della scena, immobile, in attesa che tutto converga verso il centro. In Gesù Cristo si è fatto viandante, pellegrino per le strade del mondo, ha scelto di uscire fuori per andare in cerca di chi è smarrito. Ha voluto perciò allargare a tal punto l'orizzonte dell'appartenenza a sé, da trascinare tutti dentro, o quasi.

Resta infatti la possibilità di auto-escludersi. Se in Dio la dicotomia dentro-fuori si risolve nella logica dell'inclusione incondizionata, Egli tuttavia non annulla la libertà dell'uomo di scegliere da che parte stare.

Insomma: "chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori". O meglio, chi decide autonomamente di chiamarsi fuori non potrà mai pretendere di comprendere davvero Dio. 

Il vangelo di oggi sottolinea per ben due volte, a stretto giro, che la madre e i fratelli di Gesù cercano di parlargli, stando però fuori. Come potevano anche solo pensare di poter dialogare con Lui, restando fuori, come osservatori esterni, praticamente da estranei? 

Nel cuore di tanti serpeggia la tentazione costante di giocare a nascondino con quel Dio che va in cerca dell'uomo, salvo poi pretendere di "tirarlo fuori", di strumentalizzarlo e manopolarlo a nostro piacimento per portarlo lì dove ci fa più comodo. Ma Gesù non ci sta. Sei libero di restare fuori, se preferisci, ma da lì non riuscirai a parlare con Lui. 


______

tu sei fuori chissà dove

BANANE E LAMPONE - GIANNI MORANDI

https://youtu.be/M7-hJZVlTh8

______

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 12,46-50


In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.

Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».

Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».

Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».



Commenti

Post popolari in questo blog

UNA CONOSCENZA PERSONALE -Giovedì 17 Febbraio 2022

Gesù continua a porre domande ai suoi discepoli. Vuole aiutarli a lasciare emergere dubbi e certezze, attese e paure… insomma tutto quanto abita i loro cuori. Quei pensieri hanno bisogno di venire alla luce per essere purificati, cioè guardati con chiarezza e, quindi, verificati. La domanda di oggi è chiara e diretta: «Ma voi, chi dite che io sia?». Non è un caso che a rispondere sia Pietro, proprio colui il quale più tardi affermerà: «Non conosco quest'uomo» (Mc 14,71). Lo stesso a cui, infine, il Maestro chiederà: «Mi ami?» (Gv 21,15). Ma non era ancora quello il tempo per una domanda tanto impegnativa. Non si può amare chi non si conosce davvero. Non è un caso, infatti, che spesso l’amore entri in crisi (e per qualcuno addirittura svanisca all’improvviso) quando si scoprono aspetti inediti delle persone che ci stanno accanto e si finisce per pensare di non conoscerle affatto. Ma quali sono i passaggi da effettuare, quali gli elementi fondamentali che è necessario acquisire p...

La parola migliore è quella non detta - VENERDI SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE)

Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Di fronte alle accuse, all'ingiustizia e alla meschinità di quegli uomini, decise che era giunto il momento di mettere a tacere le parole e rimanere in silenzio. Mentre Pilato lo interrogava e le folle gridavano sempre più forte, mentre si alzava la voce dei capi del suo stesso popolo che volevano a tutti i costi ottenere quella condanna, la più ingiusta che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto, non disse più alcuna parola. Quanto pesa questo silenzio, quanto ci scandalizza il silenzio di un Dio che non strepita né urla di fronte al male, che non si scaglia con violenza contro l'ingiustizia, che sembra non combattere per opporsi alla crudeltà e pare scegliere invece di deporre le armi. Ancora oggi il silenzio di Dio di fronte al grido di dolore di un'umanità oppressa dal male, sfinita, confusa e disorienta...

Il tempo dell'assenza - Giovedì 26 Agosto

Che strano il Dio di Gesù Cristo! Ci saremmo aspettati che fosse sempre vigile, pronto a controllare ogni nostra mossa; lo avremmo immaginato perennemente sul pezzo, attento a giocare costantemente d'anticipo; avremmo creduto di trovarlo pronto a bacchettarci al primo passo falso... e invece, nulla di tutto questo. L'Onnipotente lascia l'iniziativa agli uomini e si fida di loro; l'Onnisciente è capace di ascoltare, non fa il saputello e non impone (ma semplicemente propone) la sua Verità; l'Onnipresente sa farsi da parte e si rivela tutt'altro che presenzialista. Sembrerebbe quasi un Dio esperto di ritardi e di assenze... un padrone che tarda ad arrivare, che non si fa trovare lì dove dovrebbe essere, che non interviene in tempo per evitare guai. Eppure, proprio l'esperienza della "lontananza" diventa una preziosa opportunità per smascherare l'ipocrisia di chi cambia il proprio comportamento a seconda che si senta controllato oppure no. Il serv...