Passa ai contenuti principali

Maneggiare con cura - Mercoledì 14 Luglio

 

"Rivelare" e "nascondere" sembrerebbero due verbi dal significato diametralmente opposto, forse si contraddicono a vicenda, eppure Gesù riferisce entrambi all'opera del Padre. Egli nasconde le cose del Regno dei cieli ai sapienti e ai dotti, mentre sceglie di rivelarle ai piccoli. Subito ci colpisce il fatto che, pur sapendo che "Dio non fa preferenza di persone" (At 10,34), se proprio deve scegliere, Egli si mette dalla parte degli scartati, degli ultimi, di chi pare irrilevante agli occhi del mondo. 

La parola di oggi ci conferma, poi, nella consapevolezza che Dio non ragiona mai per contrapposizioni. Egli, al contrario, segue sempre logiche di inclusione e ci mostra come il suo desiderio più profondo sia ricondurre ogni cosa all'unità e fare sintesi anche tra ciò che a noi sembrerebbe inconciliabile. 

Ecco allora che "rivelare" e "nascondere" non sono davvero termini contrapposti, ma coerenti all'unico fine, quello cioè di annunciare la salvezza. Una salvezza che però non può essere accolta se non da chi si fa piccolo, scegliendo la via dell'umiltà e della mitezza, della pace e della riconciliazione, del servizio e del dono di sé. Resta invece preclusa a chi segue logiche di prepotenza e arroganza, orgoglio e violenza, superbia e invidia; a chi si sente giudice e maestro della vita altrui, anziché compagno discreto di una ricerca di senso condivisa. A questi ultimi non vengono consegnati i misteri del Regno perché finirebbero per deturparli con la loro presunzione. 

Quello che ci viene rivelato dal Padre è un dono talmente prezioso da esigere di essere trattato con estrema delicatezza, un tesoro da maneggiare con cura. Deve essere sussurrato con delicatezza per confortare e incoraggiare (come solo chi è piccolo sa fare), piuttosto che gridato per ferire e condannare (come spesso fanno i cosiddetti sapienti di questo mondo).

______

Se sarà amore

trattalo come un segreto, 

come il più prezioso dono ricevuto 

AMORE PURO - ALESSANDRA AMOROSO 

https://youtu.be/MLjXdzLLojs

______

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 11,25-27


In quel tempo, Gesù disse:

«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.

Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».



Commenti

Post popolari in questo blog

UNA CONOSCENZA PERSONALE -Giovedì 17 Febbraio 2022

Gesù continua a porre domande ai suoi discepoli. Vuole aiutarli a lasciare emergere dubbi e certezze, attese e paure… insomma tutto quanto abita i loro cuori. Quei pensieri hanno bisogno di venire alla luce per essere purificati, cioè guardati con chiarezza e, quindi, verificati. La domanda di oggi è chiara e diretta: «Ma voi, chi dite che io sia?». Non è un caso che a rispondere sia Pietro, proprio colui il quale più tardi affermerà: «Non conosco quest'uomo» (Mc 14,71). Lo stesso a cui, infine, il Maestro chiederà: «Mi ami?» (Gv 21,15). Ma non era ancora quello il tempo per una domanda tanto impegnativa. Non si può amare chi non si conosce davvero. Non è un caso, infatti, che spesso l’amore entri in crisi (e per qualcuno addirittura svanisca all’improvviso) quando si scoprono aspetti inediti delle persone che ci stanno accanto e si finisce per pensare di non conoscerle affatto. Ma quali sono i passaggi da effettuare, quali gli elementi fondamentali che è necessario acquisire p...

La parola migliore è quella non detta - VENERDI SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE)

Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Di fronte alle accuse, all'ingiustizia e alla meschinità di quegli uomini, decise che era giunto il momento di mettere a tacere le parole e rimanere in silenzio. Mentre Pilato lo interrogava e le folle gridavano sempre più forte, mentre si alzava la voce dei capi del suo stesso popolo che volevano a tutti i costi ottenere quella condanna, la più ingiusta che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto, non disse più alcuna parola. Quanto pesa questo silenzio, quanto ci scandalizza il silenzio di un Dio che non strepita né urla di fronte al male, che non si scaglia con violenza contro l'ingiustizia, che sembra non combattere per opporsi alla crudeltà e pare scegliere invece di deporre le armi. Ancora oggi il silenzio di Dio di fronte al grido di dolore di un'umanità oppressa dal male, sfinita, confusa e disorienta...

ESPRIMI UN DESIDERIO - Venerdì 4 Febbraio 2022

«Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Di fronte a una promessa del genere, la figlia di Erodiade appare quasi confusa, disorientata. A prima vista potrebbe sembrare davvero strano che potendo chiedere tutto (quasi si trovasse davanti al genio della lampada), lei non sappia esprimersi e abbia bisogno di rivolgersi alla madre. Erodiade invece sa bene come sfruttare quell’occasione, non mostra esitazioni. La donna dimostra di non avere per niente a cuore il bene della figlia, ma di cercare solo il proprio interesse, anche quando perseguirlo significa chiedere la testa di un’innocente.  Se tuttavia riflettiamo meglio, ci renderemo conto che spesso anche noi siamo disorientati, perché non conosciamo a fondo ciò che davvero è bene per la nostra vita, facciamo fatica a comprendere con chiarezza e a dare un nome a ciò che portiamo nel cuore, confondiamo bisogni e desideri. A volte avvertiamo un vero e proprio conflitto interiore e rischiamo di las...