Passa ai contenuti principali

Scacco al re - Sabato 31 Luglio


Come immaginare una condizione migliore? Quale ruolo potrebbe essere più desiderabile? Saremmo disposti a fare carte false pur di trovarci al posto di Erode e così essere il re, il capo, colui che, libero da ogni condizionamento, detta le regole del gioco e a cui tutti gli altri devono obbedienza. 

Il vangelo però ci insegna che non sempre le cose stanno come sembra e scopriamo, così, che gli esperti di libertà sono altri.

Gesù, più di chiunque altro, è stato un uomo profondamente libero. Non si è lasciato condizionare dalle attese dei suoi parenti (che erano arrivati a ritenerlo "fuori di sé"), né da quelle della folla (che, un istante dopo averlo osannato, era pronta a girargli le spalle quando le sue parole o i suoi atteggiamenti risultavano troppo duri ed esigenti). Non si è scoraggiato neanche di fronte all'ostilita dei capi del popolo, tanto meno davanti all'incomprensione e all'abbandono dei suoi stessi discepoli. 

Ha vissuto da uomo libero anche Giovanni Battista,  che è stato profeta con le parole e con la vita, che ha pagato a caro prezzo la scelta di non tacere la verità, ma di proclamarla a voce alta anche mettendosi contro i poteri forti del tempo.

Per conservare quella libertà, anzi per viverla in pienezza, entrambi hanno compiuto scelte radicali, hanno ricercato stili di vita che definire controcorrente sarebbe un eufemismo. 

La preoccupazione di Erode era ben altra. Pur di preservare il suo potere, per cercare anzi di rafforzarlo e consolidarlo, era disposto a tutto, perfino a rinnegare se stesso. Egli che avrebbe potuto essere libero da tutto a da tutti, viene messo sotto scacco e si ritrova schiavo di logiche stupide e disumane. 

Pur di non perdere la faccia davanti ai suoi commensali, per non perdere il loro consenso, è disposto a macchiarsi di un crimine abominevole, a compiere addirittura ciò che lo rattrista profondamente. La sua non è soltanto un'occasione, ma una vita sprecata. Egli baratta la propria libertà con il potere e così condanna se stesso all'infelicità e al fallimento. 


______

Fino a ieri credevo fossi un re

PERDERE L'AMORE - MASSIMO RANIERI

https://youtu.be/ikGzGYPIL4g

______

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 14,1-12


In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».

Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.

Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».

Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.

I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.



Commenti

Post popolari in questo blog

UNA CONOSCENZA PERSONALE -Giovedì 17 Febbraio 2022

Gesù continua a porre domande ai suoi discepoli. Vuole aiutarli a lasciare emergere dubbi e certezze, attese e paure… insomma tutto quanto abita i loro cuori. Quei pensieri hanno bisogno di venire alla luce per essere purificati, cioè guardati con chiarezza e, quindi, verificati. La domanda di oggi è chiara e diretta: «Ma voi, chi dite che io sia?». Non è un caso che a rispondere sia Pietro, proprio colui il quale più tardi affermerà: «Non conosco quest'uomo» (Mc 14,71). Lo stesso a cui, infine, il Maestro chiederà: «Mi ami?» (Gv 21,15). Ma non era ancora quello il tempo per una domanda tanto impegnativa. Non si può amare chi non si conosce davvero. Non è un caso, infatti, che spesso l’amore entri in crisi (e per qualcuno addirittura svanisca all’improvviso) quando si scoprono aspetti inediti delle persone che ci stanno accanto e si finisce per pensare di non conoscerle affatto. Ma quali sono i passaggi da effettuare, quali gli elementi fondamentali che è necessario acquisire p...

La parola migliore è quella non detta - VENERDI SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE)

Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Di fronte alle accuse, all'ingiustizia e alla meschinità di quegli uomini, decise che era giunto il momento di mettere a tacere le parole e rimanere in silenzio. Mentre Pilato lo interrogava e le folle gridavano sempre più forte, mentre si alzava la voce dei capi del suo stesso popolo che volevano a tutti i costi ottenere quella condanna, la più ingiusta che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto, non disse più alcuna parola. Quanto pesa questo silenzio, quanto ci scandalizza il silenzio di un Dio che non strepita né urla di fronte al male, che non si scaglia con violenza contro l'ingiustizia, che sembra non combattere per opporsi alla crudeltà e pare scegliere invece di deporre le armi. Ancora oggi il silenzio di Dio di fronte al grido di dolore di un'umanità oppressa dal male, sfinita, confusa e disorienta...

Conoscere sul serio - Martedì 29 Giugno

Non basta una vita per conoscere una persona. Quando pensi di aver capito già tutto, ti ritrovi a scoprire aspetti inediti del suo carattere che ti lasciano quantomeno perplesso, se non completamente spiazzato. Ad essere onesti, non potrebbe essere altrimenti; ogni uomo rimane un mistero anche per se stesso.  Tuttavia, ci accade di faticare a comprendere chi abbiamo accanto anche perché siamo troppo bloccati da schemi e pregiudizi. Spesso lasciamo che il "sentito dire" ci condizioni così tanto da giudicare a priori qualcuno, senza provare a farne davvero esperienza diretta. Capita pure di proiettare a tal punto le nostre aspettative sull'altro da finire per vederlo esclusivamente per quello che noi vorremmo fosse, anziché per la persona che veramente è. È successo finanche a Gesù, che veniva considerato dalla folla un grande profeta, un eccellente predicatore, un maestro di sapienza, un potente guaritore, un uomo di Dio... e chi più ne ha più ne metta!  Di certo essere pa...