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Andare a tempo con il tempo - Venerdì 3 Settembre


Sono davvero strani i discepoli di Gesù... mentre tutti gli altri desiderano dare prova della propria virtù attraverso digiuni prolungati e altre pratiche religiose, cercano di farsi ammirare grazie ad un'osservanza scrupolosa (talvolta ossessiva) della legge, il loro comportamento sembra andare in tutt'altra direzione. Questa differenza lascia perplessi e, in certi casi, addirittura scandalizza. 

Come mai i discepoli di Gesù non osservano una pratica che il loro stesso maestro considera importante, tant’è che nel dare ragione della difficoltà a scacciare certi demoni Egli stesso indica proprio il digiuno, insieme alla preghiera, come un’arma necessaria e imprescindibile?

La questione, in effetti, è ben diversa dal semplice domandarsi se il digiuno sia una pratica utile oppure no. Bisognerebbe invece domandarsi quale sia veramente il tempo del digiuno o, meglio ancora, se in questo momento digiunare possa ad essere la risposta adeguata al tempo che stiamo vivendo. 

"Verranno giorni... allora digiuneranno". È come se i discepoli dei farisei e quelli di Giovanni avessero ormai adottato uno stile immutabile, si fossero ancorati a delle pratiche di per sé buone, ma vissute e interpretate in modo tanto rigido da renderli incapaci di cogliere le pro-vocazioni della vita. Non esiste una ricetta che sia "buona per tutte le stagioni", non c'è una via di salvezza che non passi attraverso l’incarnazione, che non debba mettere necessariamente radici nel "qui ed ora" della storia che stiamo vivendo. Il digiuno è cosa buona... ma non è questo il momento! 


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Tieni il tempo

Con le gambe e con le mani

Tieni il tempo

Non fermarti fino a domani

TIENI IL TEMPO - 883

https://youtu.be/r7KvbT5ymaw

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+ Dal Vangelo secondo Luca

Lc 5,33-39



In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».

Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».

Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».



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