Passa ai contenuti principali

NON È UNA DOMANDA RETORICA -SABATO 29 GENNAIO 2022


Ma che domande fa? Com'è possibile biasimarli solo perché si sono fatti prendere dal panico? Sono nel bel mezzo di una traversata, ormai è buio e si è alzata una grande tempesta di vento. Come se non bastasse, stanno continuando a imbarcare acqua, fino quasi ad affondare. Quale atteggiamento ci appare più comprensibile? Quello dei discepoli che, presi dall'ansia e dall'agitazione, si precipitano a svegliare il Maestro, oppure quello di Gesù che rimane lì fermo, impassibile, e continua a dormire, mentre tutto sembra perduto?

Eppure la domanda del Signore non è affatto retorica, né fuori luogo. La paura è un sentimento che attraversa in qualche misura tutta la nostra vita, ma spesso rischia di prendere il sopravvento e assumere sfumature irrazionali.

"Perché avete paura?". Gesù ci invita a guardare in faccia e a chiamare per nome ciò che ci spaventa, per poterne comprendere la radice. Se, infatti, sperimentiamo profonde crisi di fronte all'incertezza e siamo terrorizzati ogni volta che qualcosa sfugge al nostro controllo, forse dovremmo davvero chiederci se abbiamo fede oppure no. Quando le situazioni ci sfuggono di mano, pensiamo di essere in balia del caso o di un destino avverso, oppure ci sentiamo veramente custoditi da Colui che sempre ha cura della nostra vita?

L'invito a non cedere alla paura, che attraversa tutta la Scrittura (l'espressione "non temere" è contenuta nella Bibbia 365 volte, una per ogni giorno dell'anno), non è semplicemente uno stimolo a tirare fuori il coraggio per affrontare le avversità. Si tratta piuttosto della necessità di riscoprirsi sempre in relazione con un Padre che ama i suoi figli, anche quando a noi sembra assopito. 

"Fede e paura sono le due antagoniste che si disputano eternamente il cuore dell’uomo" (E. Ronchi). Più spazio concederemo alla fede, più la paura indietreggerà. 

A chi ha trovato il necessario, infatti, non importa perdere il superfluo. A chi sa di essere sempre condotto dallo Spirito, non fa più paura il cammino, anche se dovesse attraversare "una valle oscura" (Sal 23,4). Perfino la morte non ha più alcun potere su chi ha compreso perché, o meglio "per chi", sta donando la vita. 


___

E se senti il cuore in gola

Non avere paura

Mi prenderò cura, io di te

NON AVERE PAURA - Tommaso Paradiso

https://youtu.be/2CEM5g0u--Q


__

+ Dal Vangelo secondo Marco

Mc 4,35-41


In quel medesimo giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.

Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».

Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».

E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».




Commenti

Post popolari in questo blog

UNA CONOSCENZA PERSONALE -Giovedì 17 Febbraio 2022

Gesù continua a porre domande ai suoi discepoli. Vuole aiutarli a lasciare emergere dubbi e certezze, attese e paure… insomma tutto quanto abita i loro cuori. Quei pensieri hanno bisogno di venire alla luce per essere purificati, cioè guardati con chiarezza e, quindi, verificati. La domanda di oggi è chiara e diretta: «Ma voi, chi dite che io sia?». Non è un caso che a rispondere sia Pietro, proprio colui il quale più tardi affermerà: «Non conosco quest'uomo» (Mc 14,71). Lo stesso a cui, infine, il Maestro chiederà: «Mi ami?» (Gv 21,15). Ma non era ancora quello il tempo per una domanda tanto impegnativa. Non si può amare chi non si conosce davvero. Non è un caso, infatti, che spesso l’amore entri in crisi (e per qualcuno addirittura svanisca all’improvviso) quando si scoprono aspetti inediti delle persone che ci stanno accanto e si finisce per pensare di non conoscerle affatto. Ma quali sono i passaggi da effettuare, quali gli elementi fondamentali che è necessario acquisire p...

La parola migliore è quella non detta - VENERDI SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE)

Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Di fronte alle accuse, all'ingiustizia e alla meschinità di quegli uomini, decise che era giunto il momento di mettere a tacere le parole e rimanere in silenzio. Mentre Pilato lo interrogava e le folle gridavano sempre più forte, mentre si alzava la voce dei capi del suo stesso popolo che volevano a tutti i costi ottenere quella condanna, la più ingiusta che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto, non disse più alcuna parola. Quanto pesa questo silenzio, quanto ci scandalizza il silenzio di un Dio che non strepita né urla di fronte al male, che non si scaglia con violenza contro l'ingiustizia, che sembra non combattere per opporsi alla crudeltà e pare scegliere invece di deporre le armi. Ancora oggi il silenzio di Dio di fronte al grido di dolore di un'umanità oppressa dal male, sfinita, confusa e disorienta...

Il tempo dell'assenza - Giovedì 26 Agosto

Che strano il Dio di Gesù Cristo! Ci saremmo aspettati che fosse sempre vigile, pronto a controllare ogni nostra mossa; lo avremmo immaginato perennemente sul pezzo, attento a giocare costantemente d'anticipo; avremmo creduto di trovarlo pronto a bacchettarci al primo passo falso... e invece, nulla di tutto questo. L'Onnipotente lascia l'iniziativa agli uomini e si fida di loro; l'Onnisciente è capace di ascoltare, non fa il saputello e non impone (ma semplicemente propone) la sua Verità; l'Onnipresente sa farsi da parte e si rivela tutt'altro che presenzialista. Sembrerebbe quasi un Dio esperto di ritardi e di assenze... un padrone che tarda ad arrivare, che non si fa trovare lì dove dovrebbe essere, che non interviene in tempo per evitare guai. Eppure, proprio l'esperienza della "lontananza" diventa una preziosa opportunità per smascherare l'ipocrisia di chi cambia il proprio comportamento a seconda che si senta controllato oppure no. Il serv...