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UNA PAROLA NON VALE L'ALTRA -Martedì 11 Gennaio 2022



C’è una Parola che deve essere proclamata a voce piena, che chiede di essere “gridata”, annunciata dalle terrazze (Mt 10,27)… ma ci sono anche alcune voci che vanno messe a tacere, a cui non dobbiamo lasciare spazio, che non devono in alcun modo trovare risonanza nel nostro cuore.

Quello di Gesù è un insegnamento autorevole perché Egli stesso è Parola che si è fatta carne. Ben lontano dall’essere vuota dottrina o semplice teoria, il suo insegnamento non lascia indifferenti, è capace di scendere in profondità, di gettare luce anche lì dove le tenebre sembrano farla da padrone.

Una parola che salva e rinnova, consola e incoraggia, risana e guarisce, rialza e sostiene, che libera e rigenera. 

Tuttavia, non di rado, la Parola di vita sembra trovare poco spazio nel nostro mondo e ci accorgiamo di correre il rischio costante che sia altro a prendere il sopravvento.

È necessario vigilare affinché nella nostra vita non si impongano altre voci, quelle che pronunciano parole di morte.

Sono parole che fanno male, che minano la fiducia in Dio e nell’umanità. Voci che ci inducono alla rassegnazione e al vittimismo, alla sfiducia e al sospetto, al disimpegno e alla meschinità. Quando si fanno spazio in noi finiamo per pensare che Dio stesso non abbia nulla a che fare con la nostra vita e che accoglierlo ci porterebbe alla rovina.

Gesù viene a zittire tali voci, perché nient’altro può mettere a tacere la paura se non l’amore.

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Fanno male, fanno male le parole

NON DEVI PERDERMI - Alessandra Amoroso 

https://youtu.be/xE6eY1JycqU


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+ Dal Vangelo secondo Marco

Mc 1,21-28


In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.

Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.

Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».

La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.




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