Passa ai contenuti principali

Lo chiamavano: sincerità - Martedì 24 Agosto


Deve aver proprio tirato un bel sospiro di sollievo Gesù, quando vide quell'uomo "che gli veniva incontro". Abituato com'era ad avere a che fare con scribi e farisei, dottori della legge e capi del popolo, professionisti dell'ipocrisia, incontrare Natanaèle dev'essere stata una sorta di boccata d'ossigeno: «ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità».

Non saprei immaginare complimento più gradito. Nessun inganno, nessuna doppiezza... se il nome esprime (secondo la cultura semitica) l'essenza della persona, allora Bartolomeo avrebbe potuto chiamarsi a ragione proprio così: sincerità!

Capita anche a noi (con troppo facilità, purtroppo) di ritenerci estremamente sinceri, di considerarci una sorta di mosca bianca in un mondo segnato dalla falsità. Ad uno sguardo più onesto, però, ci accorgiamo che il più grande vanto è quello di dire sempre la "nostra" verità; quella che sbandieriamo con tanta fierezza ai quattro venti e che, molto spesso, si rivela essere nient'altro che la nostra opinione, il nostro sentire del momento, quella convinzione radicata in noi e che, non di rado, è tutt'altro che scevra da pregiudizi. 

E così, anziché renderci migliori degli altri, quelle "verità" finiscono per farci diventare solamente più arroganti, più ottusi, più intolleranti. 

Quello che Gesù, invece, riconosce immediatamente in Natanaèle non è la semplice spontaneità, quanto piuttosto la sincerità del cuore, quella autenticità che diventa quindi il prerequisito fondamentale per iniziare il cammino di discepolato con il piede giusto.

Ciò non significa che quell'uomo avesse compreso più di altri o che fosse già arrivato; egli era semplicemente più pronto e meglio disposto (proprio perché autentico, senza falsità) a percorre un cammino di ricerca in cui porre in dialogo le proprie convinzioni con una Parola nuova e con una storia inabitata dalla presenza del Signore, fino al punto da ricredersi e scovare il Salvatore proprio lì dove non avrebbe mai pensato di trovarlo. 


_____

Sincerita': questo e' il nome 

che vorrei dare a te ...

SINCERITÀ - RICCARDO COCCIANTE 

https://youtu.be/DZlUGdQYtIU

_____

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Gv 1,45-51


In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».

Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».

Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».



Commenti

Post popolari in questo blog

UNA CONOSCENZA PERSONALE -Giovedì 17 Febbraio 2022

Gesù continua a porre domande ai suoi discepoli. Vuole aiutarli a lasciare emergere dubbi e certezze, attese e paure… insomma tutto quanto abita i loro cuori. Quei pensieri hanno bisogno di venire alla luce per essere purificati, cioè guardati con chiarezza e, quindi, verificati. La domanda di oggi è chiara e diretta: «Ma voi, chi dite che io sia?». Non è un caso che a rispondere sia Pietro, proprio colui il quale più tardi affermerà: «Non conosco quest'uomo» (Mc 14,71). Lo stesso a cui, infine, il Maestro chiederà: «Mi ami?» (Gv 21,15). Ma non era ancora quello il tempo per una domanda tanto impegnativa. Non si può amare chi non si conosce davvero. Non è un caso, infatti, che spesso l’amore entri in crisi (e per qualcuno addirittura svanisca all’improvviso) quando si scoprono aspetti inediti delle persone che ci stanno accanto e si finisce per pensare di non conoscerle affatto. Ma quali sono i passaggi da effettuare, quali gli elementi fondamentali che è necessario acquisire p...

La parola migliore è quella non detta - VENERDI SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE)

Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Di fronte alle accuse, all'ingiustizia e alla meschinità di quegli uomini, decise che era giunto il momento di mettere a tacere le parole e rimanere in silenzio. Mentre Pilato lo interrogava e le folle gridavano sempre più forte, mentre si alzava la voce dei capi del suo stesso popolo che volevano a tutti i costi ottenere quella condanna, la più ingiusta che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto, non disse più alcuna parola. Quanto pesa questo silenzio, quanto ci scandalizza il silenzio di un Dio che non strepita né urla di fronte al male, che non si scaglia con violenza contro l'ingiustizia, che sembra non combattere per opporsi alla crudeltà e pare scegliere invece di deporre le armi. Ancora oggi il silenzio di Dio di fronte al grido di dolore di un'umanità oppressa dal male, sfinita, confusa e disorienta...

Conoscere sul serio - Martedì 29 Giugno

Non basta una vita per conoscere una persona. Quando pensi di aver capito già tutto, ti ritrovi a scoprire aspetti inediti del suo carattere che ti lasciano quantomeno perplesso, se non completamente spiazzato. Ad essere onesti, non potrebbe essere altrimenti; ogni uomo rimane un mistero anche per se stesso.  Tuttavia, ci accade di faticare a comprendere chi abbiamo accanto anche perché siamo troppo bloccati da schemi e pregiudizi. Spesso lasciamo che il "sentito dire" ci condizioni così tanto da giudicare a priori qualcuno, senza provare a farne davvero esperienza diretta. Capita pure di proiettare a tal punto le nostre aspettative sull'altro da finire per vederlo esclusivamente per quello che noi vorremmo fosse, anziché per la persona che veramente è. È successo finanche a Gesù, che veniva considerato dalla folla un grande profeta, un eccellente predicatore, un maestro di sapienza, un potente guaritore, un uomo di Dio... e chi più ne ha più ne metta!  Di certo essere pa...