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Assenze più o meno giustificate - Sabato 3 Luglio

"Tommaso... Dov'è Tommaso?". Immagino che Gesù lo abbia ripetuto più volte quella sera, mentre il suo sguardo si posava, uno dopo l'altro, sugli apostoli. Le domande del Maestro li avevano sempre trovati impreparati e anche quella volta non fu diverso. Dopo qualche istante di imbarazzo, qualcuno (forse il solito Pietro) si sarà fatto coraggio e avrà risposto: "assente!".  Ma come? Proprio quella sera? Va bene concedersi un giorno buca di tanto in tanto, ma anche solo pensare di non presentarsi agli appuntamenti che contano è davvero fuori luogo.  Da un certo punto di vista, però, l'assenza di Tommaso non era completamente immotivata. Quella volta l'apostolo non c'era perché prima, nel mattino del primo giorno della settimana, era stato Gesù a non farsi trovare. Un'assenza che, forse, nella testa di Tommaso era del tutto ingiustificata. Quel sepolcro vuoto suscita una domanda fondamentale: "Dov'è Gesù? Che fine ha fatto?". La sol...

Da una tavola all'altra - Venerdì 2 Luglio

"Seguimi". Quell'invito perentorio lasciava presagire qualcosa di straordinario ma, quando si tratta di Gesù, bisogna sempre essere preparati alle sorprese.  Ci saremmo aspettati di vedere Matteo da subito impegnato in grandi imprese al seguito del Maestro. Forse anche lui istintivamente si era alzato, lasciando il banco delle imposte, immaginando di dover partire per chissà quale avventura. E invece, dopo pochi istanti, lo ritroviamo nuovamente seduto.  Da una tavola all'altra, per imparare uno stile nuovo. Perché non basta cambiare volti e nomi all'interno di una struttura per correggere gli errori del passato, se le logiche di chi la abita rimangono le stesse. Così come non serve provare a cambiare impegni e abitudini per rivoluzionare la nostra vita, se non si converte prima di tutto il nostro cuore.  Ecco allora che Matteo ha bisogno di sedersi ad una mensa diversa, dove non prevalgano le logiche del profitto e dell'interesse, del guadagno e dello sfrutta...

La causa del male - Giovedì 1 Luglio

Poteva sembrare solo uno tra tanti. Non era certo il primo, né l'ultimo malato ad incrociare la sua strada. Folle numerose accorrevano per essere guarite, tanti si rivolgevano a Lui mossi dalla disperazione. Per molti rappresentava una sorta di "ultima spiaggia", eppure Gesù non si è mai sentito offeso, ma ha sempre trasformato quelle suppliche estemporanee, e certamente interessate, in occasioni propizie per una vera crescita dal punto di vista sia dell'umanità che della fede.  Non si accontentava, insomma, di vivere questi incontri in modo superficiale, di considerarli piccoli o grandi contrattempi nelle sue giornate. Non si limitava a sbrigare in fretta la faccenda, ad eliminare il fastidio compiendo qualche miracolo qui e lì.  Anche nel caso del paralitico del Vangelo di oggi, per Gesù non è sufficiente prendere atto della situazione in cui quel pover uomo versa. Egli va ben oltre, scava in profondità per risalire fino all'origine del male che lo affligge. Non...

Arrabbiato da morire - Mercoledì 30 Giugno

Erano venuti fuori dai sepolcri, ma si erano portati la morte nel cuore. Quei demoni che avevano reso schiavi i due uomini incontrati da Gesù rappresentavano un grande pericolo per gli altri, ma anche per se stessi. La loro era una furia cieca, una rabbia incontrollabile.  Avevano iniziato spaventando e assalendo i passanti, diventando per loro un ostacolo insormontabile lungo il cammino, al punto "che nessuno poteva passare per quella strada"; finiranno col distruggere un'intera mandria di porci che, a causa loro, si getteranno "giù dalla rupe nel mare" e moriranno affogati nelle acque. Nel mezzo si scagliano anche contro Gesù: «che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?». Sembra che incontrare Gesù per chi è pieno di rancore e di odio, per chi è schiavo del male, sia un vero tormento. Fino a quando riesci a tenerlo lontano, puoi anche continuare ad abitare tra le tombe, nei luoghi della morte; puoi provare a nasconderti dietr...

Conoscere sul serio - Martedì 29 Giugno

Non basta una vita per conoscere una persona. Quando pensi di aver capito già tutto, ti ritrovi a scoprire aspetti inediti del suo carattere che ti lasciano quantomeno perplesso, se non completamente spiazzato. Ad essere onesti, non potrebbe essere altrimenti; ogni uomo rimane un mistero anche per se stesso.  Tuttavia, ci accade di faticare a comprendere chi abbiamo accanto anche perché siamo troppo bloccati da schemi e pregiudizi. Spesso lasciamo che il "sentito dire" ci condizioni così tanto da giudicare a priori qualcuno, senza provare a farne davvero esperienza diretta. Capita pure di proiettare a tal punto le nostre aspettative sull'altro da finire per vederlo esclusivamente per quello che noi vorremmo fosse, anziché per la persona che veramente è. È successo finanche a Gesù, che veniva considerato dalla folla un grande profeta, un eccellente predicatore, un maestro di sapienza, un potente guaritore, un uomo di Dio... e chi più ne ha più ne metta!  Di certo essere pa...

Oltre - Lunedì 28 Giugno

 Non perde tempo Gesù; è ben consapevole del fatto che fare la volontà del Padre significa andare sempre oltre. È per questo che seguire i suoi passi vuol dire intraprendere un cammino di pienezza che non conosce compromessi, né mezze misure. A chi esprime il desiderio di seguirlo Gesù espone subito e con chiarezza le esigenze della sequela. A chi chiede di diventare suo discepolo presenta una via di radicalità.  Non può davvero seguire Gesù "ovunque" chi non ha intenzione di levare le ancore per lasciare il porto e prendere il largo, chi non è capace di spingersi in mare aperto, accettando con coraggio di abbandonare le proprie sicurezze. Non può essere suo discepolo chi non si decide ad alleggerire il proprio cuore dal peso della tristezza, della rassegnazione o della rabbia, chi non sa aprirsi con fiducia verso il futuro e continua a tirarsi dietro la zavorra di un passato che ancora non ha accettato e con cui non ha saputo chiudere i conti.  Solo chi ha un cuore liber...

Basta una parola - Sabato 26 Giugno

Ci vorrebbe un miracolo... per risolvere certe situazioni e tirarci fuori dai guai; per dare una svolta alla nostra vita che si è arenata e pare incapace di riprendere il largo. Qualcosa di straordinario che ci dia una scossa, una "botta di fortuna" che rovesci completamente le sorti della nostra esistenza. Quando tutto sembra perduto e ogni cosa va a rotoli, quando le hai provate davvero tutte ma nulla è servito a cambiare la situazione, non ci consolano di certo le pacche sulle spalle, né le frasi di incoraggiamento degli amici. A nulla servono perché non cambiano la sostanza delle cose, sembrano soltanto dei palliativi che però non curano davvero il male che ci affligge. Ci siamo convinti che per risolvere gli enormi problemi della nostra vita servano soluzioni straordinarie. Quanta sapienza c'è invece nel cuore di quel centurione. Egli sa bene che spesso il cambiamento nella nostra vita parte dalle piccole cose.  Avere fede vuol dire anche credere fermamente che sia s...