La paralisi più grave non riguarda un handicap fisico, ma la durezza del cuore di chi è schiavo del proprio orgoglio e si nasconde dietro scandalosi silenzi, perché è incapace di mettere in discussione le proprie idee, anche quando sono palesemente contraddette dalla realtà. Gesù non riesce a trattenere l'indignazione nei confronti di chi, per questioni di principio, è capace di perpetrare un'ingiustizia evidente. Egli non può che provare profonda tristezza verso chi, pur di non ammettere l'errore, rifiuta di compiere un bene possibile. E io, da che parte sto? Sono capace di indignarmi di fronte all'ingiustizia oppure rimango paralizzato dall'orgoglio e mi perdo dietro questioni di principio? Qual è la regola del mio agire: l'omertà, carica di opportunismo e convenienza, oppure la carità, fatta di franchezza e libertà? _____________________ Mc 3,1-6 In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavan...