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Proprio perché non ci credevi neanche tu - Sabato 10 Aprile

Di certo sa come sorprenderci, le sue strategie sono tutt'altro che prevedibili e le sue scelte per nulla scontate.  Quando si tratta di "selezionare" i testimoni privilegiati della sua risurrezione, quelli che avranno il compito di andare in tutto il mondo e proclamare il vangelo a ogni creatura, Gesù si affida proprio a coloro che, dopo averlo già abbandonato e rinnegato nell'ora della croce, ora mostrano palesemente dubbi, fatiche e tentennamenti.  Certo li rimprovera per la loro incredulità e durezza di cuore, ma poi non ci pensa su due volte prima di inviarli a portare l'annuncio più importante della storia. Probabilmente noi avremmo preferito rivolgerci altrove, continuare a cercare finché non avessimo trovato "collaboratori" un tantino più credibili, qualcuno con meno esitazioni e più entusiasmo.  Ma Lui non ha bisogno di abili venditori capaci di esaltare in ogni modo il prodotto che propongono; non si affida a chi tenta di farti il lavaggio del ...

E vissero tutti felici e contenti? - Venerdì 9 Aprile

Ogni storia, ogni racconto... ogni vita dovrebbe concludersi con un lieto fine. Quello in cui tutti i nodi vengono al pettine, gli ostacoli che sembravano insormontabili sono di colpo superati, i "cattivi" vengono sconfitti e i "buoni" hanno la meglio.  Sarebbe bello che accadesse come nelle favole, dove ogni cosa torna a posto e tutti possono finalmente vivere "felici e contenti". Dove, una volta affrontato e risolto un problema, nulla più può venire a minacciare o scalfire quella serenità conquistata forse a fatica, ma con pieno merito.  La Risurrezione sembrava rispecchiare pienamente questa attesa, pareva davvero essere il più riuscito degli happy end. Quale finale migliore per la vicenda di Gesù e dei suoi discepoli? Dopo tante peripezie e difficoltà, dopo aver sperimentato sofferenze, tradimenti e perfino la morte... quando tutto sembrava perduto e forse nessuno più se lo aspettava, ecco che improvvisamente accade qualcosa che rimescolare le carte su...

Stette in mezzo a loro - Giovedì 8 Aprile

Se è vero che "errare è umano ma perseverare è diabolico", Gesù non aveva affatto esagerato quando, tempo addietro, si era rivolto a Pietro chiamandolo satana (Mc 8,33).  Non è, infatti, la prima volta in cui viene scambiato per un fantasma: i discepoli sono recidivi! Era già accaduto quando il Maestro li aveva raggiunti camminando sulle acque, mentre a fatica tentavano di remare con il vento contrario (Mc 6,45-52). Anche il quel caso la tentazione era stata quella di pensare che fosse una semplice illusione, che non si trattasse di un'esperienza reale.  Allora non si aspettavano di vederlo perché lo avevano lasciato sull'altra riva. Ora, ancora una volta, vengono colti da paura e turbamento.  Ma Gesù, anziché rimproverarli per la loro incredulità, si lascia toccare e guardare, mangia davanti ai loro occhi, apre ancora una volta la loro mente perché comprendano, finalmente, le Scritture. Egli è vivo e presente, è vicino. La potenza della sua risurrezione tocca e trasf...

Ri-conoscersi - Mercoledì 7 Aprile

Non lo riconoscono i due di Emmaus, non si accorgono che quel viandante che si è fatto loro compagno di viaggio è proprio quel Gesù di cui parlano. Sono suoi discepoli, eppure sembra non lo abbiano mai guardato per davvero fino a quel momento.  Com'è facile ingannarsi, quanto è semplice perdersi... basta così poco a confondersi. Continuano a tenere gli occhi bassi mentre percorrono a ritroso quella manciata di chilometri che li riporta a casa: una vera e propria dichiarazione di resa. Quella strada racconta di cadute e fallimenti, aspettative deluse e sogni infranti.  Quegli uomini che avevano preferito dar voce alle loro illusioni piuttosto che ascoltare le parole del maestro, ora sono lì a scaricarsi addosso l'un l'altro la propria amarezza. Ma ancora una volta la "buona notizia" è che si può ricominciare a costruire proprio partendo dalle rovine.  Avrebbe potuto e forse dovuto essere avvilito anche Gesù. Non è cosa da poco scoprire di essere uno sconosciuto per...

Il dono delle lacrime - Martedì 6 Aprile

Quanto valgono le nostre lacrime? C'è chi è abituato a versarne in continuazione e chi invece preferisce trattenerle, nascondendole con fierezza. A volte le nostre non sono altro che lacrime di coccodrillo, un pianto spesso inutile che cade sul latte ormai versato. Non così per quella donna che si reca al sepolcro il mattino di Pasqua. Le lacrime della Maddalena non sono semplicemente il segno di un dolore troppo grande da poter essere raccontato con le parole, si tratta invece dell'espressione di un cuore che non si rassegna, neanche di fronte alla morte, perché è stato toccato dall'Amore. Nessuno come il Maestro aveva saputo guardarla in profondità; nessuno mai l'aveva fatta sentire accolta e compresa; solo Lui era stato in grado di restituirle dignità.  Mentre le lacrime scendono e sembrano offuscare la vista, mentre gli occhi paiono incapaci di riconoscere, accade qualcosa di inaspettato. Quel pianto purifica lo sguardo e il cuore di colei che non ha mai smesso di c...

Di corsa - Lunedì 5 Aprile

Ogni cosa riprende vigore, tutto si rimette in moto... È giunto il momento per quelle donne di asciugarsi le lacrime e di lasciare il sepolcro. Non c'è più tempo da perdere; finalmente è possibile ripartire, rimettersi in cammino, riprendere la corsa. La vita diventa un canto di gioia... quando tutto sembrava finito e invece improvvisamente si aprono davanti a te sentieri nuovi; quando finalmente abbandoni i vicoli ciechi e cominci a correre nella direzione giusta; quando ti accorgi che è possibile ricominciare sempre, anche dopo le più grandi cadute; quando scopri che non sei fatto per le tenebre ma per la luce. E se ancora rimane qualche ombra, se i fantasmi del passato potrebbero far riemergere vecchie paure, è il Gesù stesso a venirci incontro per ripeterci una volta ancora: «Non temete». La Risurrezione comincia fin da subito a far sentire i suoi effetti e a contagiare tutti, o quasi...  C'è ancora chi si ostina a voler soffocare quel canto, a tentare di sommergerlo con un...

L'Amore ci precede - VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA (ANNO B)

Era ormai passato il sabato, forse il più lungo che la storia avesse mai conosciuto. Un tempo di silenzio e di attesa che stavolta era sembrato davvero interminabile. Un tempo che pareva quasi sospeso ma, allo stesso tempo, segnato da una tensione mai avvertita prima. Come quando trattieni a lungo il respiro per vedere fin a che punto riesci a resistere e poi, tutto d'un colpo, sei costretto a riprendere fiato. Chissà quanti pensieri affollavano la mente degli amici di Gesù, chissà quanti sentimenti contrastanti agitavano i loro cuori. Forse non avevano chiuso occhio, oppure erano crollati a causa della stanchezza eccessiva. Di certo non erano riusciti a trovare pace. Avevano cercato rifugio lì dove avevano potuto, in una città nata per essere terra di pace e divenuta invece luogo estremamente ostile per loro, per tutti. In momenti come quello c'è poco da fare: o butti tutto all'aria oppure cerchi pazientemente di ricucire insieme i pezzi. Dopo tante parole, spesso cadute n...